Corea_lancioMissile

BAMBINI TERRIBILI
Dentro ognuno di noi rimane per sempre una parte “bambina”, quella dimensione impreparata e timorosa nell’affrontare e risolvere nuovi aspetti che via via si manifestazione nella vita. Il gioco per il bambino è un modo per esplorare sé stesso ed il mondo circostante, attraverso le bambole, le bambine esplorano il proprio corpo, la dimensione affettiva ed imitano il ruolo materno. Con le macchinine, pistole, archi e frecce, fucili, i maschietti imitano i giochi di potere e di supremazia, dosano la loro forza attraverso i conflitti con i coetanei. I giochi ultra tecnologici, i videogiochi, tendono ad allontanare il bambino dalla realtà, attraverso i quali tutto sembra essere possibile, quando invece nella realtà di vita ci sono possibilità ma anche limiti da rispettare, oltre il quali non si può andare. Il ruolo dell’educazione è anche quello di fornire al bambino delle modalità di crescita anche attraverso il gioco, che siano idonee ad una maturazione armonica ed equilibrata. Le piccole macchine, le bambole, i fucili, negli adulti divengono grandi macchine, bambole in carne ed ossa, e fucili con proiettili veri,  ed allora i giochi possono divenire pericolosi ed  infrangere le regole ed il rispetto per altro. Nel mondo ci sono bambini grandi, mai cresciuti, ancora in pantaloncini corti, che detengono il potere e per quanto assurdo giocano ancora alla guerra, pastrocchiano con armi nucleari di distruzione di massa, apparentemente innocui in quanto travestiti da grandi e saggi, in relatà sono un pericolo per l’umanità, chi li incontrasse per strada li evita, non li segua, non gli dia credito.
Stefano Sattwa Pagnanelli

Dicci la tua