Master-Healer-Dr

“ Cuore di leone,occhi di aquila,mani da signore…..e soprattutto amore e compassione profonda per il paziente”. (Pankaj Naram Medico Ayurvedico)
Ho conosciuto il Dott. Naram, uno dei massini esperti attuali della tradizione medica Ayurvedica nel mondo, ed il suo diretto allievo il Dr. Giovanni Brincivalli, un medico chirurgo, e ho assistito che nella loro pratica le profonde conoscenze mediche sono unite ad un eccezionale senso di umanità e di comprensione per ognuno.

Chi cura, dovrebbe avvicinarsi al malato con un cuore da leone,senza avere timore del malato, senza tirarsi indietro di fronte alle difficoltà sia fisiche che psichiche che il malato può manifestare, applicando ogni medicamento con forza e decisione.

Occhi di aquila, si riferisce alla vista acuta ed infallibile dell’aquila,nulla deve sfuggire al medico o al terapista,tutto quello che può essere osservato deve essere annotato.

La mano da signore si riferisce al fatto che ci si deve avvicinare con rispetto e comprensione al corpo della persona malata,cogliendo con sensibilità ogni caratteristica o sintomo che possa dare indicazioni sulla manifestazione della  malattia, dare sollievo e prescrivere la terapia per la guarigione.

Tutto questo deve essere accompagnato da un sentimento di amore e di compassione, tali da avvicinare il terapista al malato non alla malattia.

Il termine che designa il terapista Ayurvedico è “Upastata”,dalla radice sanscrita “Upa” che ha il significato di “colui che è vicino”, in questo contesto è il Medico Ayurvedico o il terapista che è vicino al malato. La stessa radice “Upa”la ritroviamo nel termine “Upanishad”, la parte finale dei Veda, i testi di saggezza dell’induismo,in questo caso è il discepolo che si siede accanto al maestro.

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