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IL CONTAGIO DEL BENE
Un amico ti dice” vado alla lezione di yoga, ti piacerebbe venire? Conoscere la scuola e l’insegnante, lui è molto accogliente, puoi incontrarlo e ed iniziare a coltivare le tue buone aspirazioni”
da Stefano Sattwa Pagnanelli

Il contagio è considerato in genere una parola negativa, in quanto associato ad una malattia o un’infezione verso la quale è necessario difendersi prendendo delle precauzioni. Ma c’è anche un contagio del bene, tutti dovremmo essere iniettati dai caratteri di ciò che è buono ed appropriato nella vita. Una reazione a catena in cui ognuno contamina l’altro di armonia e di bellezza nella vita, finché tutto il mondo sarà sano nel bene. Il tam tam dello yoga, è il contagio delle buone aspirazioni presenti dentro di te e possono risuonare vibranti nel mondo, in modo che lo yoga non sia soltanto un fatto individuale, rivolto unicamente a sé stessi, ma quello che tu hai ricevuto può essere donato anche agli altri, questo è il contagio dello yoga. Un amico ti dice” vado alla lezione di yoga, ti piacerebbe venire? Conoscere la scuola e l’insegnante, lui è molto accogliente, puoi incontrarlo e ed iniziare a coltivare le tue buone aspirazioni ?” Se la risposta è un Si, il contagio è iniziato, il si è il sale della vita, è apertura, disponibilità, partecipazione, anche se a volte anche i no sono necessari. Shubheksha è un termine sanscrito composta da due radici, shubbha è il buon augurio, e iccha il desiderio e l’aspirazione al buono. Queste due qualità presenti nella natura umana provenienti dai buoni sanskara del passato, (le impressioni presenti nella nostra mente) e dalla presenza di chi ci ha trasmesso il senso del bene, emergono in superficie della nostra consapevolezza attraverso la pratica dello yoga, e le possiamo utilizzare per migliorare la nostra vita e quella delle persone che sono intorno a noi.

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