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Buon Natale a tutti.
Nascita della vita

Il Natale è una ricorrenza che ha carattere umano ancora prima che religioso, la storia racconta che Gesù attraverso la nascita ha assunto fattezze umane, investendo in tal modo i caratteri del mondo intero. In essa si celebra il valore più grande, la nascita della vita. In questa festa della vita e delle sue stesse origini, appaiono molti simboli che è necessario conservare in modo che non siano persi nella dimenticanza e nel consumismo, che per quanto bello ed attraente non può essere l’unico aspetto. Il presepio è uno degli elementi simbolici, attraverso cui si tocca con mano e si rivive una storia, e in tutto il mondo anche in modi diversi. Il presepio è un icona,per chi è al dentro del sistema dello yoga un Mandala, in cui si riflettono come in uno specchio dimensioni al tempo stesso umane e cosmiche che coinvolgono non solo lo sguardo di chi osserva, ma la mente ed il cuore dei sentimenti, lasciando intravedere una realtà ancora più vasta che si estende alle origini della vita. Contemplando il presepio, oltre all’espressione artistica che suscita bellezza, si è coinvolti da un sentimento di pace emanato dalla raffigurazione di una famiglia, un padre ed una madre riuniti intorno alla nascita del loro figlio, condivisa con tutta la comunità, i pastori con il gregge, gli artigiani, ogni uomini, donne e bambini, insieme ad accogliere e festeggiare l’evento di un vita. Se osserviamo ancora più in profondità, possiamo intravedere l’unione del padre, la polarità maschile con la madre, il femminile, i due aspetti si uniscono e si completano uno con l’altro, in quanto l’uno non può esistere senza l’altro,ricongiungendosi attraverso il figlio. Può mai esistere la notte senza il giorno, il giorno senza la notte, è dal buoi che si genera la luce e la luce si dissolve nel buio. Se così non fosse si dovrebbero riscrivere i fondamenti della vita. I poli opposti non sono veramente opposti ma si completano a vicenda,originando nell’unione un terzo aspetto, la culla delle origini. Il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita Yuj il cui significato è congiungere, mettere insieme. Il senso simbolico che ritroviamo nel presepio è un linguaggio archetipo, impresso da sempre nella memoria universale e per quanto tale non appartiene ad un gruppo in particolare ma a tutta l’umanità. Un altro elemento simbolico, che ha lo stesso valore del presepio è l’albero di natale, senza cadere nell’errore di fare distinzione tra sacro e una profano, se crediamo nel valore della vita e la rispettiamo in ogni cosa possiamo intravedere “quello” che né è all’origine. Osservate un bambino intento a costruire l’albero di palline colorate, figure, luci e colori, vedrete i suoi occhi illuminarsi. Il Natale cade in inverno, la stagione più fredda e buia dell’anno, accendere qua e la alberi illuminati rischiarano la notte e quel buoi ancestrale che da sempre ha intimorito l’uomo, forse per la profondità ed mistero che cela. Illuminare la notte da conforto e sicurezza, siamo pur sempre e per sempre come bambini, che non conoscono ancora il buio e né hanno timore, quella luce che brilla nella notte da la speranza di un nuovo giorno. In realtà non bisogna temere il buio in quanto è l’origine della luce, quando chiudiamo gli occhi quello che ci appare è un apparente buio, ma se ci soffermiamo a guardare più a fondo vedremo i primo bagliori di una luce interiore, l’inizio di una nuova visione.
da Stefano e Irene Pagnanelli.

 

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