La storia è idealmente ispirata alla vita di Siddharta Gautama, il Buddha storico, che però non ne è il vero protagonista. La trama infatti racconta, con uno stile complesso che intreccia lirica ed epica, le vicende di un giovane indiano, una sorta di Buddha potenziale, laddove il personaggio reale di Siddharta è presente soltanto sullo sfondo e viene chiamato Gotama. Siddharta non è quindi un mistico asceta, ma piuttosto un giovane che ricerca la strada a lui più consona nella vita attraverso il ragionamento e il tentativo di comprensione della realtà più profonda delle cose, lo portano ad attraversare molti aspetti della vita,vive tra gli asceti della foresta, incontra il Buddha senza esserne persuaso, si converte alla vita mondana ed ai piaceri carnali con la bella Kamala, diviene un commerciante, fino a che si ferma sulle rive di un fiume, condividendo il lavoro con un umile barcaiolo,che traghetta i viaggiatori da una sponda all’altra del fiume. In esso riconosce, ormai entrambi invecchiati, l’amico Govinda, il quale gli confida di aver trovato nella voce del fiume il senso profondo della vita, quelle acque sono divenuto il suo maestro e gli svelano il senso profondo dell’esistenza.
Stefano Pagnanelli Anam

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