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YOGA UN NUOVO INIZIO di Stefano Sattwa Pagnanelli
IL LIBRO CHE TI RISPECCHIA

LA NARRAZIONE CONTINUA
INVITO ALLA LETTURA E ALLA CONDIVISIONE
SCRVI IN FONDO ALLA PAGINA DICCI LA TUA

Ci sono molti modi per leggero un libro…anche attraverso le pagine bianche, luoghi vuoti di riflessione e di rispecchiamentoAnnota negli spazi bianchi del libro le tue riflessioni e considerazioni , condividendole  con l’autore, divenendo al tempo stesso lettore e narratore, procedendo insieme nel racconto della storia di yoga e di vita.

Grazie Stefano Sattwa Pagnanelli

Il libro è reperibile presso le scuola di yoga surya om candra nelle sedi di Civitanova M., Macerata , Monte Urano oppure  on line  

5 commenti

  1. Manuela - 11 maggio 2019 20:36

    Ho appena accolto il suo libro tra le mie mani. Un grande lavoro di inizio mi aspetta. Tanti concetti da approfondire e sedimentare. Grazie per il seme che sta restituendo la da dove tutto è cominciato e prosegue all infinito.

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  2. roberta gervasi - 11 maggio 2019 21:12

    Mi ha chiesto di scrivere e io nel mio quaderno di yoga ho scritto quello che adesso le copio.

    FINE @ Inizio
    Mi ritorna in mente quando alla presentazione del suo primo libro il mio maestro cominciò a parlare proprio da questa parola “FINE”. Inizio molto strano pensai. Più lo ascoltavo più mi ritrovavo in questo capovolgimento. A tal proposito mi viene sempre in mente quando ci incoraggia a vedere le cose sempre da un altra prospettiva.
    Penso alla parola fine e la rivedo molto presente nella mia vita, i miei inizi sono stati tutti caratterizzati dalla fine.
    Grazie alla fine sono rinata tante volte. Mi sento rinata ogni volta che sento la mia coscienza risvegliarsi, espandersi, essere nuova come tutto quello che fino a prima mi sembrava uguale ma che rinasce più luminoso insieme a me.
    Credo di stare vivendo tante me nella stessa vita, ma in ognuna sempre più vicina a me, “me” come parte del tutto, parte dello stesso flusso.
    Finalmente mi cerco “dentro”, senza colmare questa mancanza, questa ricerca in tentativi spasmodici di acquisti o addirittura di possessione verso l altro. Mancanza nostalgica da sempre presente, nostalgia di casa, di ritornare alla mia vera fonte.
    Solamente adesso vedo il “faro” che illumina la mia strada verso casa.
    Non sò se in questa vita riuscirò a vivere in questo stato di grazia come quando riesco ad entrare nel mio tempio ma di certo sento nel cuore la pace e con fatica dettata dal mondo e a tratti anche da me stessa che cerca di trainarmi fuori, lotterò per questo che adesso sento come un richiamo, come un bisogno.

    “L’insegnate che cammina all’ombra del tempio, tra i discepoli,non da la sua saggezza, ma la sua fede e il suo amore ”
    Kahlin Gibran
    Mai frase più precisa. Come un vestito su misura, veste, ai miei occhi, l’immagine del mio maestro Stefano Sattwa.
    Avevo chiesto al mondo con il cuore un maestro. Un maestro che mi prendesse per mano e mi accompagnasse in questa vita verso me.verso la verità. verso Dio.
    Con gratitudine immensa muovo i miei primi passi illuminati dal mio “faro”.

    Con impegno,volontà e amore fraterno

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  3. Luana - 13 maggio 2019 12:29

    Ho iniziato da poco a leggerlo ma gia’ le prime pagine hanno rapito la mia attenzione.. Bellissimo e sorprendente!!!

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  4. Eddy - 14 maggio 2019 18:53

    NAMASTE. Ho letto la prefazione è mi sono commosso. In quelle parole c’è l’essenza del esperienza yogica. Corpo mente e cuore. SALUTI

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  5. Manuela - 23 maggio 2019 19:39

    scorrendo le pagine prendono ordine le mie emozioni e le idee confuse. La via dello yoga è quella che desidero intraprendere per cercare di colmare questo grande vuoto cosmico che sento quest armonia che cerco ma non riesco a raggiungere. Solo lavorando su di me con la mano su un spalla di un MAESTRO, di un amico che mi accompagnerà attraverso il Mio percorso riuscirò o almeno proverò a tendermi in un armonia universale.

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