ASANA 8

ASANA UN MONDO DI FORME di Stefano Sattwa Pagnanelli
Io considero gli allievi e gli aspiranti dello yoga non come praticanti, ma ricercatori ed esploratori del mondo interiore e dell’universo circostante. Ci sono posizioni e forme corporee mai assunte, sensazioni sconosciute mai provate. Yoga è la ricerca dei luoghi fisici mentali inesplorati, asana è l’esplorazione del corpo fisico dinamico e posturale, pranayama del respiro e dell’energia vitale, la meditazione della mente.
SARVANGASANA
Il nome sanscrito “Sarvangasana”, significa letteralmente “posizione di tutti gli arti sulle spalle ”. Altre volte è interpretata come la forma della candela, per la posizione verticale di tutto il corpo. E’ un’ asana inversa, i piedi sono in alto, la testa in basso, gli organi interni sono stimolati nel ricreare una funzionalità di adattamento al nuovo orientamento spaziale:
BENEFICI
– Gli arti inferiori sono tonificati, la circolazione sanguigna defluisce nel ventre irrorando i centri corporei superiori, fino alle aree cerebrali.
– Il piano pelvico, gli organi genitali e l’area anale sono rigenerati, la pressione gravitazionale degli organi addominale è alleggerita.
– Il sistema digestivo viene purificato dalle tossine stagnanti e dall’ingombro alimentare, il metabolismo stimolato.
– La pressione del mento sulla gola, stimola la tiroide, equilibrando il sistema endocrino.
CONTROINDICAZIONI
Da eseguire con cautela e progressione previa valutazione di un insegnante qualificato:
– Ipertensione arteriosa e disturbi cardiaci, fragilità capillare oculare, trombosi.
– fegato, milza e tiroide ingrossati
– artrosi cervicale.
ESECUZIONE
1) Sdraiati sulla schiena, gambe distese, piedi uniti, braccia lungo i fianchi.
2) Mantenendo collo e schiena sul pavimento, inspirando solleva entrambe le gambe in modo da formare un angolo di 90°.
3) Mentre sollevi le gambe verso il soffitto, posiziona le mani sotto le anche, i gomiti a terra, dopodiché lentamente spostale più in alto verso le scapole.
4) Inspira ed espira naturalmente mentre mantieni la posizione e rivolgi la consapevolezza nell’esplorazione delle sensazioni presenti nelle diverse aree corporee.
5) Una variante consiste nell’allungare le braccia a terra con le dita delle mani intrecciate.

All’inizio mantieni la posizione per un minuto, permettendo la corpo di adattarsi progressivamente. Gradualmente aumenta la durata della posizione, rispettando limiti ed esplorando le possibilità. Cerca di mantenere la schiena il più possibile diritta, prova a portare le mani vicino alle scapole e avvicina i gomiti il più possibile.
USCIRE DALLA POSIZIONE

Lentamente i piedi si abbassano verso la testa, posiziona le mani sul pavimento, mantieni la testa appoggiata a terra o sollevandola riporta la colonna vertebrale a terra, vertebra dopo vertebra.

PER INFORMAZIONI PIU’ COMPLETE E DETTAGLIATE DELLA FORMA CONTATTARE L’INSEGNANTE.

 

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