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LA RICERCA DELLO YOGA
Tratto da Sat Sang incontri yoga e di saggezza con Stefano Sattwa e Irene Pagnanelli
Domanda: Che cosa ricerchiamo attraverso lo Yoga?
Risposta: Considerare lo yoga solamente come una tecnica, per quanto speciale ed efficace, appare alquanto riduttivo ed incompleto. Ogni percorso dello yoga assume le vesti della completezza quando è accompagnato da quattro aspetti fondamentali:
Bhavana, un sincero sentimento
Darshana, una visione ampia ed estesa della vita e dell’esistenza,
Abhyasa e Vayragya la pratica eseguita con costanza e senza l’attaccamento al risultato.
Yama e Nyama, uno stile di vita adeguato e corretto tale da sostenere il sadhana, la ricerca nello yoga.
L’unione fra questi diversi elementi, possono elevare la consapevolezza e la comprensione del nostro essere. Ma di che cosa siamo alla ricerca? Qualcuno ricerca nello yoga la possibilità di migliorare la propria flessibilità, prevenire e curare il mal di schiena o l’eccessiva tensione o stress. Altri intravedono nello yoga uno stile di vita adeguato allo scopo di migliorare la propria vita, oppure un sistema di comprensione del proprio essere, della vita e dell’esistenza. Qualunque sia il motivo per la presenza dello yoga nella nostra vita, è comunque un buon motivo, l’uno non è migliore di un altro in risposta a quello di cui al momento abbiamo necessità. Se devo equilibrare il mio corpo, sarà quello il punto da cui partire e cercare delle risposte, se non riesco a dormire di notte dovrò migliorare la qualità del riposo notturno. Sono i primi necessari passi da percorrere al momento. Lo yoga può procedere nell’esplorazione di orizzonti ancora più vasti e sottili, senza dimenticare che il nostro essere è un riflesso dell’universo e possiede in piccolo la stessa immensità. Prendiamo in prestito un modello matematico, la scala cosmocologica, un mondo fatto di numeri e ordini di grandezza. la scienza ha trovato 60 ordini di grandezza, cioè 10 volte, 100, 1000 volte ect. più grande o 10, 100, 1000 volte più piccolo fino a sessanta volte da più piccolo al più grande. Quando guardiamo alziamo gli occhi verso l’alto, si percepisce il senso dell’immenso celeste, ma l’universo è immenso anche quando lo osserviamo in basso, le particelle infinitesimali, Un protone contiene l’intero universo, quanti ordini di grandezza ci sono dentro un protone. Un atomo è il modello in piccolo dell’intero sistema solare. L’uomo comunemente vive le dimensione relative, al metro, i chili, le ore e i minuti, ma oltre a questo c’è molto di più, una realtà infinitamente grande ed infinitamente piccola, dalle dimensioni più piccole a quelle enormemente grandi parte di un tutto e di un’origine primordiale. I metodi dello yoga sono lo strumento che consentono l’esplorazione dell’immensità della vita e dell’esistenza, sviluppando la connessione tra micro e macrocomo, l’unione tra l’infinitamente piccolo con l’infinitamente grande. Sulla scia di un detto tantrico nel quale si afferma:”Dentro di noi, ci sono fiumi, mari, foreste, quello che è intorno a noi è anche dentro di noi, quello che non è dentro di noi non è da nessuna altre parte”. La ricerca investe la dimensione fisica attrverso gli Asana, del respirro e delle energie vitali attaverso Pranayama, della mente attraverso l’osservazione conteplativa. In questa scala di valori, penso che ognuno sulla base delle proprie necessità ed aspirazioni, possa ritrovare il senso della propria vita.
Hari Om

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