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IL CONTRIBUTO DELLO YOGA
YOGA E’ LIBERTÀ‘ INDIVIDUALE E DEMOCRAZIA SOCIALE.

“CHE IL MONDO TORNI AD ESSERE UN LUOGO DI PACE, CIVILTÀ’, LIBERTÀ’ E DEMOCRAZIA.
E’ IL NOSTRO AUGURIO PER NATALE E IL NUOVO ANNO CHE VERRÀ'”.
Stefano Sattwa e Irene Pagnanelli.

“In ogni paese avanzato, la democrazia è un privilegio…per coloro che la vogliono vivere e soffrire” (Luca Marconi).
La Democrazia è partecipazione diretta attraverso le elezioni o i referendum, non la costruzione di governi impastati sotto il tavolino. Democrazia è rispetto per gli altri, non è l’egoismo individuale di privilegi politici e pensione dorate per pochi, mentre i molti vivono nella precarietà lavorativa e sociale. Democrazia significa avere rispetto per sé stessi e per gli altri, non è democrazia la violenza su una donna, un vecchio, un bambino o qualsiasi altro, non è democrazia lo spaccio di droga, rapine, imbrattare i muri delle città, ubriacarsi e vomitare per strada, non è democrazia qualunque altro comportamento o stile di vita, che non rispetti la propria vita, il bene comune e prevarichi la libertà dell’altro. Democrazia è considerare gli spazi pubblici come un bene condiviso, i luoghi di lavoro,il verde dei giardini, le piazze, le strade. Mi rammarico per la mancanza di saggezza e di buon senso, quando vedo buttare una carta o una cicca di sigaretta per terra,fuori dal cestino, o quando un bottiglia di plastica è gettata in mezzo al verde di un prato o galleggia nelle acque di un fiume o del mare. Sono rattristato quando si guida l’auto incautamente con in mano la sigaretta e nell’altro il cellulare attaccato all’orecchio. Oppure ancora peggio giocare ancora alla guerra come bambini immaturi, far esplodere le piazze, Allora pensiamo che la civiltà, sia qualcos’altro, sia rispetto e considerare la vita un valore unico in ogni sua manifestazione, evitando quanto possibile di sciuparla in modo incauto nell’indifferenza. Penso che l’etichetta civiltà non la meritiamo, la democrazia non la meritiamo, molto di più forse meritiamo un dittatore, qualcuno che induca nei nostri comportamenti un modello di vita civile e democratico fondato su un ‘ordine sociale, forse un Dio che rimetta un po’ di senno nella testa degli uomini. Per favore non credete a coloro che erroneamente affermano che l’ordine ha a che fare con una connotazione o un colore politico, che “ordine” sia una pessima parola, l’universo pur partendo da un caos primordiale, ha generato una progressiva costruzione della vita attraverso un ordine cosmico. Che ne’ pensate se l’alternarsi del giorno e della notte uscisse dal loro ritmo, o la neve potesse cadere all’improvviso il quindici di Agosto. Ma ahimè alcuni sintomi del disagio della natura si stanno rendendo evidenti. Ti chiederai che cosa c’entra lo yoga con tutto questo? Yoga non è escluso dalla vita, yoga e vita procedono insieme a braccetto, sono fratello e sorella, padre e madre,  non abbiamo scelto di vivere isolati in una caverna, almeno che qualcuno per libera scelta lo voglia, ma viviamo in un sistema comunitario fatto di relazioni sociali, e questo sistema richiede regole, ordine, rispetto, libertà per sé stessi e l’altro, democrazia, yoga è un contributo nello sviluppo anche di queste qualità. Lo stesso Patanjali, uno dei padri dello yoga,, nel suo testo magistrale, “Yoga Sutra” pone Yama e Nyama all’inizio del percorso dello yoga, le regole di comportamento verso la società e verso sé stessi.
Hari Om
Stefano Sattwa e Irene Pagnanelli

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